IL PROCESSO INDUSTRIALE DI STAMPA: la legatoria alla fine di tutto.

IL PROCESSO INDUSTRIALE DI STAMPA: la legatoria alla fine di tutto.

Un qualsiasi lavoro progettato da un grafico, trasmesso in tipografia, elaborato da una prestampa e infine “mandato” in stampa, non avrà mai la dignità di uno stampato professionale e di uno strumento di comunicazione se non passando per le mani degli operatori addetti alla legatoria.

La legatoria è l’ultimo reparto produttivo che prende in carico gli stampati usciti dalle macchine trasformandoli in libri, cataloghi, brochure, folder, blocchi notes, raccoglitori, ecc., ecc., ecc. In alcune occasioni, quando un prodotto è particolarmente complesso, le fasi che seguono la stampa vera e propria possono essere più lunghe e delicate delle lavorazioni precedenti: quindi, se il Vostro tipografo di fiducia Vi rassicura di aver messo in stampa il Vostro lavoro, non aspettatevi la consegna per la sera stessa perché potrebbero esserci ancora tante fasi necessarie per ottenere un ottimo risultato.

Un moderno reparto di legatoria come quello di Print House Industria Grafica è composto da macchine altamente tecnologiche che non hanno nulla a che fare con l’idea che tutti abbiamo di questa attività: nessun filo per cucire, colla e pennelli per chiudere libri e copertine, pesanti pinzatrici per applicare punti metallici. Questi sono ormai ricordi lontani. La legatoria dell’azienda è in grado di gestire in modo automatizzato e spesso senza la presenza fisica di un operatore, tutte le fasi necessarie alla realizzazione di un prodotto finito.

Seppure il fascino di una legatoria artigianale rimanga qualcosa di unico e non paragonabile a questo livello di innovazione tecnologica, l’aver investito risorse anche in questo settore, ci permette di offre al cliente un prodotto ad alto livello qualitativo mantenendo tempi di realizzazione e consegna molto rapidi.

Quando un lavoro esce dal reparto, ci troviamo di fronte uno o più bancali di grandi fogli stampati che, nel caso di libri, riviste, cataloghi sono chiamate “segnature”. La segnatura è un grande foglio stampato in bianca e volta (fronte e retro per i profani), che subirà ulteriori lavorazioni in considerazione della richiesta del cliente.

La piegatura

I grandi fogli stampati con una macchina offset, oppure i formati più piccoli realizzati con una macchina digitale, vengono inviati ad una piegatrice automatizzata e ad alta velocità, in grado di realizzare il lavoro preparatorio per la fase successiva. Si tratta di una macchina a trascinamento che realizza simultaneamente tutte le pieghe necessarie per poter trasformare la segnatura distesa in un formato adatto alla fase successiva, la cucitura.

La cucitura

Il procedimento più diffuso e richiesto nella rilegatura di un libro, una rivista, un catalogo aziendale è la cucitura a filo refe. Una macchina svolge questo compito in modo automatizzato e trasforma le segnature piegate in un formato finito e rilegato a cui verrà applicata la copertina. Le singole segnature sono “caricate” nella macchina che, secondo la programmazione ricevuta, provvederà ad accoppiare tutte le segnature previste concludendo in pochi secondi lo loro cucitura e chiusura.

La plastificazione

Si tratta di un trattamento che viene applicato sia ai depliant pieghevoli che alle copertine dei libri o delle riviste. La plastificazione viene eseguita con finitura lucida, oppure opaca, e può essere applicata ad entrambi i lati di un foglio contemporaneamente. Questo tipo di lavorazione consente, da un lato, di proteggere una pubblicazione dandole maggiore consistenza e resistenza, dall’altro, di attribuire un aspetto più brillante (lucida) o più suadente (opaca) ad un prodotto di comunicazione. I lavori plastificati possono essere successivamente tagliati, piegati ed ulteriormente nobilitati con vernici UV, anche a rilievo.

Il punto metallico

L’applicazione di punti metallici è un tipo di rilegatura veloce ed economica che in genere viene utilizzata per la produzione di flyer, depliant ed ogni altro prodotto composto da un numero limitato di pagine. Una macchina, su cui vengono “caricate” le singole parti che compongono un depliant, provvede all’accoppiamento delle pagine (che possono essere già plastificate) e le dispone in modo che possano essere cucite con uno o più punti metallici. Un nastro in uscita dalla macchina trasporterà i lavori finiti e cuciti verso il confezionamento. Il numero massimo di pagine che possono essere rilegate a punto metallico in un unico lavoro è inversamente proporzionale alla grammatura della carta prescelta.

La spirale

È un procedimento di rilegatura di singoli fogli senza alcun vincolo numerico (qualsiasi numero totale di pagine) e senza limiti (…o quasi) di formato. L’applicazione di una spirale, che può essere realizzata in materiali plastici di vari colori o metallici di varie forme, permette di realizzare agende, blocchi notes, calendari, quaderni, senza particolari limitazioni di spessore o difficoltà di realizzazione. Essendo un procedimento che richiede una seppur minima manualità da parte dell’operatore, l’applicazione della spirate viene eseguita per quantitativi limitati oppure quando non sono convenienti altri procedimenti di rilegatura.

La fustella

“Fustellare” è un termine che ha diversi significati: tagliare, intagliare, sagomare, piegare. È un procedimento realizzato da una macchina fustellatrice, necessario per confezionare varie tipologie di prodotto: etichette sagomate, biglietti e cartellini di forme particolari, cartelline aziendali con alette ed intagli, copertine di libri, cataloghi aziendali e pubblicazioni. La fustella è una sagoma in acciaio montata su un piano sulla quale vengono compressi gli stampati da lavorare per ottenere le forme e le finiture desiderate. Il procedimento di intaglio può essere eseguito anche a laser per stampati realizzati al plotter in grande formato.