CALENDARI PERSONALIZZATI: il gadget di successo!

CALENDARI PERSONALIZZATI: il gadget di successo!

I calendari sono considerati da tempo il “gadget must” che il cliente si aspetta di ricevere a fine anno.

Sia i calendari da muro sia i calendari da tavolo, oltre ad essere un gadget gradito, sono uno strumento fondamentale per promuovere il brand aziendale e per farsi ricordare dai propri clienti, tutti i giorni dell’anno. Il calendario è una delle soluzioni preferite da chi è alla ricerca di uno strumento di comunicazione discreto e al tempo stesso funzionale. In ufficio o a casa, nelle sale di attesa il tuo pubblico avrà sempre i tuoi riferimenti e la tua immagine davanti agli occhi.

Quali modelli di calendari sono disponibili? TANTI dai più semplici ai più elaborati!

  • Calendari da appendere al muro o olandesi, con il pratico gancio della spirale metallica è il classico calendario che ognuno appende e che hanno spazi per le note e numeri grandi
  • Calendari da tavolo, aggiungono un tocco in più a una stanza o un ufficio, ideali per adornare la scrivania senza occupare nessuna parete.
  • Calendari fotografici, personalizzabili con le proprie foto per chi ama avere attorno a se oggetti allegri
  • Calendari tascabili, sono la soluzione più economica per promuovere la tua azienda per tutto il prossimo anno
  • Planning da tavolo, aiutano e non dimenticare appuntamenti o scadenze, ad organizzare e progettare ogni giorno
  • Calendari particolari, personalizzati nei colori di stampa, nella dimensione, nella forma, nel tipo di carta e la spirale metallica

Come personalizzare i calendari?
La dimensione, la forma del suporto, il tipo di carta più adatto al calendario scelto e la spirale metallica disponibile in diversi colori sono tutti elementi per rendere unico il vostro calendario.

Perchè regalare calendari personalizzati?
Regalare calendari non è scontato, sono i gadget più pratici da regalare in eventi promozionali, fiere e meeting aziendali oltre ad essere, da sempre, un valido regalo per la fidelizzazione dei clienti e per diffondere con semplicità il proprio logo. Perfetti come regalo natalizio e promozionale, si rivelano mezzi pubblicitari di successo. Arrederanno le pareti di uffici e case, nonché le scrivanie dei clienti e consumatori finali.

 

 

Perché l’anno è composto da 365 giorni?

Ecco la sua storia! Il calendario è un sistema antico adottato dall’uomo per dividere e dare un nome ai vari periodi di tempo che vengono definiti in date del calendario, attualmente usato per denotare una lista di eventi stabiliti e pianificati in maniera dettagliata. Il passare del tempo era calcolato in base alle fasi lunari, ma visto che le 4 fasi lunari avevano una durata più breve di quelle solari, ben presto si passò ad un altro calendario, detto calendario lunisolare.

I romani lo utilizzarono per un lungo tempo, non senza difficoltà: infatti la durata era di 355 giorni, 10 in meno dell’anno solare Per ovviare a tale mancanza ogni due anni veniva inserito un mese in più: Mercedonio! Fu Giulio Cesare ad incaricare un astronomo di idearne uno nuovo e più pratico: il nuovo calendario, fu chiamato in suo onore, calendario giuliano. Con l’entrata in vigore del nuovo calendario nel 47 a.C, il mese Mercedonio venne abolito poiché la durata dei mesi fu prolungata a 30 e 31 giorni eccezion fatta per il mese di febbraio; vennero inoltre introdotti i giorni bis-sextum (gli attuali giorni bisestili) con cadenza quadriennale.

Un piccolo errore di calcolo…
In questo modo l’anno durava 365 giorni e 6 ore: solo pochi minuti in più della durata dell’anno solare (365 giorni, 5 ore e 48 minuti). Una differenza che all’epoca non sembrò importante, ma che invece porterà all’adozione del calendario gregoriano.

Durante il concilio di Nicea del 325 d.C., venne notato il fatto che l’equinozio di primavera si era spostato dal 25 al 21 marzo nel corso degli anni proprio a causa di quella differenza di pochi minuti. Venne quindi registrato la data del nuovo equinozio senza indagare oltre.

Dal 4 al 15 ottobre in una sola notte!

È necessario arrivare al 1578, quando l’equinozio di primavera ormai cadeva l’11 marzo, affinché venissero presi dei provvedimenti. Una commissione pontificia decise allora di saltare avanti di 10 giorni per allinearsi di nuovo con l’equinozio il 21 marzo.

Tutto ciò avvenne nell’ottobre del 1582, quando dal 4 si passò al 15 ottobre in una sola notte!

A questo punto si decise finalmente di risolvere in maniera definitiva il problema introducendo il calendario chiamato Gregoriano, in onore del papa in carica quell’anno. L’ultima modifica apportata portò la durata dell’anno a 365 giorni 5 ore e 49 minuti.

Esiste in realtà ancora una piccola imprecisione rispetto all’anno solare, ma saranno necessari 3000 anni per perdere un solo giorno!

Le tipologie di calendari:

Quasi tutti si basano su alcune unità di tempo fondamentali ricavate dall’osservazione del Sole e della Luna:

  • 7 giorni che compongono la settimana e corrispondono alla durata di una singola fase lunare (7,01 giorni) tra le quattro principali;
  • il mese, composto da circa 4 settimane, corrisponde alla durata di un ciclo completo di fasi (28,07 giorni);
  • l’anno, suddiviso in 12 mesi, corrisponde alla durata di un ciclo di stagioni, cioè a un periodo di rivoluzione della Terra intorno al Sole.

Poiché però un anno solare non corrisponde a un numero intero di mesi lunari, i calendari seguono in genere o l’uno o l’altro dei due cicli.

CALENDARI SOLARI: basati sulla durata dell’anno solare, o anno tropico, di circa 365 giorni. Le stagioni cominciano sempre nelle stesse date (queste date tuttavia possono spostarsi molto lentamente, nel volgere dei secoli), ma i mesi non seguono esattamente il ciclo delle fasi lunari (calendario gregoriano e il calendario giuliano).

CALENDARI LUNARI: basati sulla durata del mese lunare, di circa 29 giorni e mezzo. Il mese comincia sempre con la Luna nuova, ma la data d’inizio delle stagioni si sposta in avanti da un anno all’altro (il calendario islamico).

CALENDARI LUNISOLARI: sincronizzati con la durata dell’anno tropico e con quella del mese lunare.

Per mantenere questa sincronia, occorre alternare anni di 12 e di 13 mesi (vedi Ciclo metonico). In questi calendari, la data d’inizio delle stagioni si sposta in avanti o indietro da un anno all’altro, ma si mantiene sempre vicina (entro 12-13 giorni) a una data fissa. Un esempio è il calendario ebraico o, in passato, il calendario celtico rivelato dalla lamina bronzea di Coligny. Anche la durata media di una fase lunare non è esattamente di 7 giorni (precisamente è di circa 7,3826 giorni): per questo motivo le fasi non cominciano sempre lo stesso giorno della settimana.

Ogni nazione adotta un proprio calendario:

  • calendario gregoriano: la maggior parte dei paesi occidentali
  • calendario islamico: alcuni paesi musulmani
  • calendario cinese: la Cina e la maggior parte dei paesi orientali
  • calendario nazionale: l’India, la Thailandia calendario persiano: In Iran e Afghanistan
  • calendario ebraico: Israele Altri calendari sono stati usati in passato, alcuni per uso soprattutto religioso o liturgico, ad esempio il calendario giuliano: per le Chiese ortodosse.
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